Pizzi, ricami, passamaneria e applicazioni di vario genere sono il business di Simona B, l’azienda che Claudio Bellodi ha fondato a Carpi nel 1998. Simona B ha ben presto virato verso un settore strategico – i complementi per abbigliamento e accessori – riscuotendo sin da subito successi sul mercato italiano e quello straniero. “Cerchiamo di offrire un buon prodotto a dei costi contenuti”, ha sottolineato Claudio Bellodi, che in questi anni ha guidato la sua azienda virando verso strategiche collaborazioni internazionali. Il cerchio di produzione si allarga però a 360 gradi verso tutta la gamma di complementi per l’abbigliamento e gli accessori, come le decorazioni patch, gli scolli, e la passamaneria in metratura, con nicchie top con anche materiali pregiati per la clientela più esigente, in particolari le grandi griffes della moda, tra gli interlocutori dell’azienda. Chiffon, voile e tulle, tanto per citarne alcuni, sono tra i materiali più utilizzati per le lavorazioni e tra le specializzazioni anche ricami con
materiali naturali. L’offerta è infatti molto ampia, per coprire ogni fascia di mercato, con un campionario sempre disponibile di oltre un migliaio di campioni, con anche 30/40 nuove proposte per ogni collezione invernale e primaverile, oltre ai flash di stagione. L’azienda è infatti strutturata per offrire alla clientela un servizio su misura, a seconda delle richieste numeriche e qualitative. Ma non solo, perché oltre ad offrire kit completi per l’assemblaggio su capi d’abbigliamento e accessori, è organizzata anche per lavorare internamente sugli articoli forniti. Il plus? Le personalizzazioni, ovvero proposte esclusive alle aziende che lo richiedono. Il merito di un servizio così affidabile e pronto è della trasversalità, su cui Simon B ha costruito il suo successo. L’azienda delocalizza infatti la sua produzione in strutture partner strategiche in tutto il mondo cui attinge a seconda della quantità e qualità di materiale richiesto dal committente. Le richieste arrivano dalle realtà più diverse, e da tutto il mondo,
anche dagli Stati Uniti, mercto raggiunto solo da poche elette realtà italiane. E per il futuro? “Continuare a lavorare di strategie – ha sollolineato Claudio Bellodi - ovvero di prodotti sempre nuovi, per ogni qualità, e soprattutto espandere la produzione con nuove collaborazioni in tutto il mondo. E poi anche - perché no – sbarcare nel vicino mercato della bigiotteria”.