L’azienda è stata fondata nel 1962 da Achille Martini che oggi la gestisce insieme al figlio Luigi. Nei primi anni il lavoro Imatex si concentrava sulle forniture di jersey e tessuti a maglia per grandi magazzini, department store e vendite a catalogo, attività che hanno permesso di costituire con il tempo un considerevole parco clienti, in Italia e all’estero. Negli ultimi vent’anni l’evoluzione del mercato ha portato i Martini a decidere per un cambio di direzione, preferendo la distribuzione al dettaglio a marchio proprio della linea donna Maurice Abot, declinata in Basic, Cachemire (o in alternativa per l’estate T-shirt) e Fantasia. La produzione, di target medio-alto, avviene secondo i ritmi del programmato, le classiche due collezioni all’anno, composte in ugual misura da confezioni, in jersey e tessuto a navetta, e maglieria e da circa 40 capi per la linea Cachemire, 80 per la Basic e 120 per la Fantasia. Imatex può contare su molti plus che caratterizzano il proprio prodotto: l’alta qualità della materia prima -
filati marchiati Zegna Baruffa e cachemire Loro Piana - l’ampiezza della cartella colori, ben 27 (la stessa garantita per tutte le finezze di tessuti), le modalità di tessitura e finissaggio e un ampio sviluppo taglie (8 complessivamente). Pur mantenendo in ogni collezione alcuni capi basici, gli evergreen che non passano mai di moda, l’azienda ricerca sempre uno stile personale in cui sono i dettagli a fare la differenza, e sperimenta di continuo nuove possibilità, come il cachemire stampato, anche per gli accessori come sciarpe, cappelli e guanti. Questo con l’intenzione di una sempre maggiore caratterizzazione del brand, dell’identificazione di Maurice Abot per uno stile ben preciso, al di là della qualità e della portabilità dei modelli e del sempre buon rapporto qualità/prezzo. Tra i capi più venduti, ad esempio, un classico pantalone 5 tasche, che pur non identificandosi come un capo di punta per Imatex, ha riscontrato negli anni, variamente proposto, molto successo.
“Non avendo avuto da subito una precisa vocazione, dato l’elevato numero di clienti, molto eterogenei tra loro - spiega Achille Martini - abbiamo affinato target e modalità di gestione del prodotto negli anni, passando dal puro private label degli esordi a un marchio nostro, sperimentando vari stili, per poi attestarci infine sul segmento casual chic, quello che più ci rappresenta e dalle maggiori possibilità di vendita”. Il concetto quindi è di una continua sperimentazione, di una ricerca per adeguare il proprio modello alle esigenze di mercato, pur mantenendo una precisa identità, in cui qualità e stile sono le parole chiave. Ne è ulteriore dimostrazione il lancio sul mercato, a inizio 2010, della linea Akim, disegnata da Stefano Mortari, di target molto alto, un prodotto di nicchia, dai particolari di pregio e circa 40 capi a collezione.