Carpi (Modena), 28 gennaio 2010 – Si è conclusa nel primo pomeriggio la tavola rotonda nella nuovissima sede di CampusDellaModa (CDM), durante la quale le aziende presenti hanno detto la propria sul perché Carpi sia una giusta collocazione per un Istituto come CampusDellaModa, motivando la propria scelta di investire sulla formazione e sui giovani, evidenziando al contempo l’importanza di una interconnessione tra formazione, lavoro, ricerca e fondi. Presenti, davanti al folto pubblico di studenti del Campus e di giornalisti, i rappresentati delle importanti realtà che hanno creduto e supportato economicamente CDM in questo prima anno di vita, attraverso borse di studio e sovvenzioni, oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, macro finanziatore nonché ideatore del progetto stesso. Da Giuseppe Domenichini, direttore del Gruppo Industriali di Reggio Emilia, Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Sauro Mambrini, Presidente di Champion Europe Spa, fino a Giovanni Messori, direttore di Confindustria Modena e Giorgio Davoli, Responsabile corporate area di Carpi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Assenti fisicamente oggi, ma presenti come importanti sostenitori di CDM, Radio Bruno e il suo presidente Gianni Prandi, Claudio Saraceni, amministratore e vice presidente di Garc Spa e Coccapani Trend.
Ha introdotto la Tavola rotonda il Presidente di CampusDellaModa, Franco Achille Martini, che ha rimarcato la fiducia della Fondazione nel progetto CampusDellaModa, quale anello mancante e necessario a realizzare un importante e profondo cambiamento nella struttura produttiva e nella mentalità di gestione delle imprese, quale salto qualitativo funzionale allo sviluppo e allo sviluppo del territorio:
“C’è necessità di crescere e credo che la Crescita con La C maiuscola non possa che passare da una crescita personale, quella di ogni singolo individuo. Noi, con CampusDellaModa, stiamo investendo sui singoli individui, sui giovani che a giugno prossimo usciranno dai nostri Master con un alto livello di specializzazione: ognuno con la conoscenza di due o tre lingue e pronto a portare nelle aziende – del Distretto e non – nuove idee, creatività, tecnica e competenza”.
Il professore Franco Mosconi, docente di Economia e Politica Industriale all’Università di Parma, ha moderato il dibattito tra i presenti, evidenziando come Carpi abbia guadagnato una centralità come distretto produttivo nel settore dell’abbigliamento in Italia (fonte: Osservatorio Nazionale sui Distretti Italiani) e, nonostante la flessione generale del -1,1% registrata nel 2009, sia rimasto il miglior Distretto nel proprio comparto produttivo.
“Oggi sono le funzioni e le professionalità ai vertici della produzione a essere cresciute di importanza in maniera esponenziale”, argomenta Mosconi, “la fase a monte della produzione, che include ad esempio ricerca e innovazione, e quella a valle, come il marketing e il brand management. Queste funzioni hanno bisogno di capitale umano di qualità, di persone con alta professionalità – uscite da master, dottorati, con conoscenza di due o più lingue. CampusDellaModa è una nuova realtà nella quale investire proprio questo, perché genera professionisti di cui le aziende e il mercato hanno oggi più bisogno che mai”.
Gli ospiti seduti alla Tavola Rotonda, incitati da Mosconi, hanno raccontato come vedono le buone performance che hanno caratterizzato l’economia del Distretto in questo ultimo anno, andando a confermare il perché questo territorio è il luogo giusto per lo sviluppo di CampusDellaModa.
Sauro Mambrini di Champion Europe Spa ha dichiarato che “il Distretto è riuscito a costruire buoni marchi ma soprattutto a parlare bene con i propri consumatori, continuando a portare innovazione nelle proprie aziende e, in questo modo, riuscendo ad andare avanti”. Giovanni Messori, Direttore di Confindustria Modena, parlando dello slancio positivo del Distretto di Carpi rispetto, ad esempio, a quelli di Prato e Biella, ha motivato questo vantaggio con “la capacità di fare impresa nel settore abbigliamento come aspetto quasi genetico, uno spirito imprenditoriale che sembra essere presente nel dna delle persone che abitano questa terra”. Messori ha aggiunto come il progetto CampusDellaModa gli sia piaciuto perché “spiegato, detto e realizzato. Un progetto che penso possa creare professionalità nelle quali la creatività si fonde con la tecnica e con i paletti della conoscenza, formando ragazzi in grado di entrare subito in maniera produttiva in azienda”. Giuseppe Domenichini, Direttore del Gruppo Industriali di Reggio Emilia, ha invece espresso l’importanza di creare una sorta di ‘Distretto Carpigiano-Reggiano’ della moda. “Sono convinto che in questo territorio”, ha detto Domenichini, “oltre all’altissima concentrazione geografica di aziende di moda ci sia una aspetto molto importante che caratterizza il rapporto tra le diverse imprese: concorrere e collaborare allo stesso tempo. Credo che CampusDellaModa abbiamo colto la grande occasione che questo Distretto offre, quella di un incontro reale tra formazione e aziende”. Rivolgendosi agli studenti presenti Domenichini ha concluso: “Credo che la formazione da sola non basti. Voi giovani che entrerete a giugno nelle aziende dovrete sì avere le competenze, ma anche altro: dovete essere portatori di cambiamento, di curiosità e passione dentro le aziende”. La parola quindi ad Andrea Landi, Presidente della Fondazione CR di Modena, il quale ha messo l’accento su come CDM sia stata una buona reazione al periodo di crisi, la decisione di investire invece che tirare i remi in barca: “L’orientamento della formazione verso la produzione è fondamentale”, ha infatti espresso Landi, “così come il collegamento stretto con la realtà del territorio e al contempo lo sguardo alto oltre il confine della propria provincia volto all’incontro, alla collaborazione, è un aspetto tanto necessario quanto lungimirante”. Rivolgendosi agli studenti Landi ha detto quanto “i giovani debbano dare il massimo per fare del proprio meglio, ma noi dobbiamo garantirgli il giusto riconoscimento e garanzie per poter fare i propri progetti di vita”. Giorgio Davoli, Responsabile Corporate area di Carpi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ha sua volta sottolineato l’importanza fondamentale del dialogo tra banche, imprese, associazioni di categoria e istituti come CampusDellaModa: “E’ il confronto continuo”, ha detto Davoli, “e la franchezza nei rapporti la chiave di un vero sviluppo”.
Philip Taylor, direttore CampusDellaModa, ha quindi concluso ringraziando tutti i presenti e sottolineando un concetto a sua avviso importante: “Il potenziamento delle fasi a monte e a valle della produzione di cui ha parlato Mosconi”, ha argomentato, “non vogliono in nessun modo sminuire l’importanza della produzione stessa, ma anzi valorizzarla al massimo attraverso un’ottimizzazione qualitativa di ciò che vi sta prima e dopo”.