Si chiama CarpiFashionSystem e rappresenta il portale-vetrina, on line da Febbraio 2010, delle eccellenze del territorio di Carpi e Modena che operano nel settore della moda a diversi livelli: produzione, subfornitura e servizi. Il portale CarpiFashionSystem, un progetto ideato e realizzato da CampusDellaModa con l’appoggio delle associazioni di categoria del territorio (Cna, Lapam, Confidustria), rappresenta una selezione delle realtà imprenditoriali più interessanti del settore moda localizzate nel distretto. Si tratta di circa 70 imprese medio-piccole capaci però di fornire prodotti e servizi altamente qualificati e curati, caratterizzati da una sapienza artigiana e imprenditoriale tramandata da generazioni e insita nel dna delle persone che vivono questo territorio.
Le aziende che compongono il nucleo del portale CarpiFashionSystem sono realtà che hanno saputo differenziare il proprio prodotto e collocarlo sul mercato, oltrepassando sempre nuovi confini e investendo continuamente nella ricerca per mantenersi al passo con i tempi, sfidando i ritmi e i cambiamenti di un settore, oggi più che mai, in profonda e rapida evoluzione. “Il futuro”, spiega la giornalista Giulia Rossi – giornalista responsabile delle interviste e della definizione della brand identity delle aziende del progetto insieme alla collega Fabiana Salsi-“rappresenta per tutte queste aziende una sfida importante che si può vincere facendo squadra in maniera propositiva, puntando sulla condivisione del sapere ed essendo aperti a nuove chiavi di lettura dell’evoluzione economica, sociologica e tecnologica del mondo intorno”.
METODO DI LAVORO
Il portale CarpiFashionSystem è il risultato di mesi di lavoro sul campo spesi a vistare le aziende, intervistando i relativi titolari, al fine di stendere per ognuna un profilo che ne racconti la storia, il tipo di prodotto e di organizzazione aziendale, i mercati con cui opera, le strategie di marketing e comunicazione, così come le prospettive future di evoluzione. “Il plus di queste interviste”, spiega Giulia Rossi autrice insieme alla Salsi di questo lavoro, “è l’unione tra i dati strettamente tecnici e il pensiero, tanto radicato nella storia già scritta quanto teso verso quella ancora da scrivere, dei titolari e/o manager delle aziende. Il tutto molto spesso con un legame quasi viscerale, e comunque molto forte, al proprio lavoro”.
RISPOSTE E RISCONTRI
“Molte delle aziende intervistate”, spiega infatti Fabiana Salsi, “sono, dal punto di vista dell’imprinting, a carattere familiare, mentre dal punto di vista del fatturato e della prospettiva di crescita non riflettono le proprie piccole o medie dimensioni. Di fronte a noi giornaliste”, argomenta la Salsi, “gli imprenditori si sono aperti raccontandoci il proprio inizio non senza difficoltà negli anni in cui ‘ancora si poteva sognare’, e di come oggi si trovino invece a fare i conti con una realtà, il più delle volte, ancora sconosciuta. Per questo il progetto CarpiFashionSystem, quale prospettiva di sviluppo futuro in quella ‘nuova realtà che poco conoscono’, è stato visto come una reale opportunità di crescita”.
Qui nel distretto tra Carpi e Modena molti titolari di aziende affermano di avere “le maglie nel sangue” e di trasmettere la propria sapienza ed esperienza con passione e impegno da più generazioni. In questo momento di profondo cambiamento a livello di sistema globale, le piccole-medie aziende hanno un valore aggiunto ora più apprezzato che mai: la qualità, il vero Made in Italy, le idee e l’esperienza. Il portale CarpiFashionSystem vuole rendere possibile un salto, profondamente legato alle eccellenze del territorio, capace di superare i confini geografici aprendo un ponte interattivo verso una nuova – ma già presente – cultura del commercio: il web, con i suoi codici e leggi. “La maggior parte delle realtà intervistate è giustamente ancorata al presente, per la necessità di massimizzare i risultati e far fronte alla crisi economica. Ma da parte di tutti”, conclude Giulia Rossi, “c’è stato un profondo apprezzamento verso un’iniziativa che può aprire una finestra sul mondo e quindi nuove possibilità di sviluppo”.